Tra mito e scienza: la qualità dell’acqua e la sfida dei PFAS
di Redazione
Per secoli l’acqua è stata associata all’idea di guarigione e rinascita.
Dagli altorilievi della città africana di Great Zimbabwe fino alla celebre Fonte della giovinezza dipinta nel 1546 dal maestro rinascimentale Lucas Cranach il Vecchio, l’acqua ha rappresentato nell’immaginario collettivo un simbolo di salute e rigenerazione.
Oggi la prospettiva è molto meno mitologica e molto più concreta. Il dibattito scientifico e ambientale si confronta con la presenza dei PFAS, composti chimici persistenti che negli ultimi anni hanno attirato crescente attenzione per i possibili impatti sulla salute e sull’ambiente.
Nell’articolo pubblicato su Ambiente – Comunità sostenibili, Alessandra Rancati affronta questo tema partendo da una domanda semplice, ma che spesso sfugge all’attenzione quotidiana: quanto è davvero pulita l’acqua che beviamo?
Per approfondire la questione, l’articolo raccoglie il punto di vista dell’ingegnere Fabio Hüther, responsabile della ricerca di Evodrop AG, realtà svizzera che studia il problema dal punto di vista scientifico e tecnologico.
Il confronto mette in luce un aspetto spesso trascurato nel dibattito pubblico: la qualità dell’acqua è una questione che richiede conoscenza scientifica, innovazione tecnologica e responsabilità collettiva.
👉 Leggi l’articolo completo su Ambiente – Comunità Sostenibili:
https://ambiente.news/lacqua-e-vita-dalla-scienza-scaturisce-acqua-pura-alessandra-irene-rancati/

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