Simone Santini, DG Fileni, “Decidere con coerenza e il coraggio di prendere qualche rischio”
di Alessandra Irene Rancati
Geograficamente lontani dalle torri che marcano la finanza milanese ci sono i territori della nostra bella Italia, ricchi di buon vivere e di quel buon lavorare sinonimo di competenza, inventiva e, soprattutto, amore per ciò che si fa. Qui si trovano aziende che ogni giorno contribuiscono proattivamente alla diffusione di una nuova cultura del fare impresa. E che, allo stesso tempo, si trovano ad assumere decisioni con margini di errore sempre più ridotti.
“Tutto parte dal purpose di un’azienda. È un percorso intimo, nasce dai fondatori, si evolve nel tempo e ti obbliga a essere coerente”, sottolinea Simone Santini, Direttore Generale di Fileni, azienda alimentare leader nella produzione di carni bianche con un passato nel settore della moda.
Il loro purpose tocca dimensioni sociali e agricole: ridare valore al territorio, fonte di lavoro e prosperità per la comunità, e mantenere i terreni vivi e produttivi nel tempo.
Un richiamo all’essere sostenibili, che nel suo senso più pieno implica reali assunzioni di responsabilità. Per un’azienda significa anche muoversi su un terreno decisionale che porta a prendere posizioni talvolta scomode. Su questo Santini è diretto: “La sostenibilità è qualcosa di profondo nell’identità di un’azienda e delle persone che vi lavorano. A volte richiede di assumersi il rischio di scelte che non sempre vengono comprese subito”.
“Per esempio, abbiamo deciso di aderire all’European Chicken Commitment perché vogliamo elevare gli standard degli allevamenti a tutti i livelli, anche etici. Non puoi essere sostenibile se non ti impegni davvero per il benessere animale.”
Poi aggiunge un elemento che racconta molto del modo in cui l’azienda interpreta il proprio ruolo:
“Nessuno ci ha obbligati a farlo, non è una richiesta normativa e magari non lo sarà mai. Ma, qualora il contesto regolamentare dovesse diventare ancora più stringente, noi siamo già posizionati su standard elevati”.
Gli scatti in avanti, però, sono sempre delicati: quando giochi d’anticipo, spesso arrivano anche le critiche. Il mercato come ha reagito? “All’inizio molti ci hanno criticato, ma essere coerenti con i propri impegni ripaga nel tempo. La cultura della coerenza è anche un tema di prevenzione dei rischi”.
In che senso? “Un’azienda può prosperare nel tempo solo se, nel prendere decisioni, tiene conto di molteplici fattori di contesto. Fra questi, le sensibilità dei propri interlocutori”.

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